Onu, Convenzione sui disabili. No del Vaticano
La Santa Sede non aderisce alla Convenzione sui diritti delle persone disabili dell'Onu, entrata in vigore a maggio, poiché manca un divieto esplicito all’aborto
Dopo il no al progetto francese (per conto del- la Ue) per la depenalizzazione dell’omosessuali- tà, pur partecipando ai lavori di stesura, la Santa Sede non aderisce alla Convenzione sui diritti delle persone disabili, entrata in vigore a maggio ed approvata dall’Assemblea delle Na- zioni Unite nel 2006, poiché manca un divieto esplicito all’aborto.
Ci sono voluti cinque anni per mettere a punto il testo. Anni in cui il Vaticano ha partecipato fattivamente alla stesura del testo stesso, entrato in vigore lo scorso 8 maggio. Oggi però, alla vigilia della Giornata internazionale delle persone con disabilità, promossa proprio dal Palazzo di Vetro, il Vaticano ribadisce quanto aveva preventivamente annunciato e non firma la Convenzione internazionale.
La Convenzione, composta da 50 articoli, protegge le persone con disabilità, con particolare riguardo, tra le altre cose, ai diritti civili e politici, al diritto alla partecipazione, all’educazione, alla salute e al lavoro. La Convenzione sottolinea che un cambiamento di atteggiamento da parte delle società mondiali è indispensabile al fine di consentire la piena uguaglianza delle persone disabili. |