L'addio ad Alex Zanardi, il cordoglio di Sergio Mattarella
Ci lascia un uomo che ha insegnato a molti che i limiti si possono spostare più in là di quanto si creda. Il Presidente della Repubblica: "Un punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport"
Alex Zanardi si è spento il primo maggio 2026 a 59 anni. La notizia è stata data dalla famiglia con un comunicato sobrio: si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. La sua scomparsa ha toccato molti italiani, che in lui vedevano non solo un campione sportivo ma una persona capace di reagire con forza alle prove più difficili della vita.
Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, Zanardi ha coltivato fin da ragazzo una grande passione per i motori. Dopo aver iniziato con il kart, ha percorso una carriera nel mondo delle corse automobilistiche. Ha gareggiato in Formula 1, anche se senza risultati di rilievo, per poi trovare il suo spazio nel campionato americano CART, dove è diventato campione nel 1997 e nel 1998. Era conosciuto per il suo stile aggressivo e per la capacità di regalare emozioni al pubblico.
La vita di Zanardi è cambiata per sempre il 15 settembre 2001 sul circuito del Lausitzring in Germania. Durante una gara, un incidente violentissimo ha causato l’amputazione di entrambe le gambe. Ha dovuto affrontare numerose operazioni e un lungo percorso di riabilitazione. Molti pensavano che la sua carriera sportiva fosse finita, ma lui ha dimostrato il contrario.
Con l’aiuto delle protesi, è tornato a guidare auto da corsa e ha vinto anche il Campionato Italiano Superturismo nel 2005. Poi ha scoperto l’handbike, una disciplina che lo ha portato a nuovi successi. Alle Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016 ha conquistato diverse medaglie d’oro, diventando un simbolo del movimento paralimpico italiano. Ha vinto anche titoli mondiali e ha partecipato a tante iniziative di beneficenza.
Nel giugno 2020 un altro incidente, questa volta durante una staffetta in handbike in Toscana, lo ha costretto a un nuovo percorso difficile. Ha riportato un grave trauma cranico che ha richiesto interventi delicati e ha segnato gli anni successivi. Nonostante questo, la sua immagine è rimasta legata alla forza di volontà e alla voglia di vivere.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso profondo cordoglio. “Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi”, ha scritto. Mattarella lo ha ricordato come “sportivo di eccelse qualità” che ha dimostrato “straordinaria personalità” anche dopo il grave incidente. Per il capo dello Stato, Zanardi è stato per anni un punto di riferimento per tutto lo sport e oltre, amato per il suo coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo. La sua figura resterà nel ricordo degli italiani.
Zanardi lascia la moglie Daniela e il figlio Niccolò. La sua storia racconta di cadute e di rialzi, di velocità e di pazienza, di una vita spesa con passione dentro e fuori dalle piste. Un uomo che ha insegnato a molti che i limiti si possono spostare più in là di quanto si creda.
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