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L’industria torna a crescere: a novembre +1,4% (sul 2024)

Lo scrive l'Istat. Cresciuta dell'1,5% rispetto a ottobre secondo l’indice destagionalizzato. Settori industriali: bene energia e farmaceutico. Scendono i prodotti petroliferi

Secondo le stime diffuse dall’Istat, a novembre 2025 l’indice destagionalizzato della produzione industriale italiana è aumentato dell’1,5% rispetto a ottobre, interrompendo la flessione registrata nel mese precedente. Nella media del trimestre settembre-novembre la produzione è cresciuta dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’incremento congiunturale si è manifestato in tutti i principali raggruppamenti di industrie: l’energia ha segnato il rialzo più marcato (+3,9%), seguita dai beni strumentali (+2,1%), dai beni di consumo (+1,1%) e, in misura minima, dai beni intermedi (+0,1%).

Al netto degli effetti di calendario, l’indice generale ha registrato un aumento tendenziale dell’1,4% rispetto a novembre 2024, con un numero di giorni lavorativi invariato (20 in entrambi i periodi). In termini annui le performance sono risultate positive per i beni strumentali (+3,3%), l’energia (+2,0%) e i beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di consumo hanno mostrato una lieve contrazione (-0,8%).

Tra i settori di attività economica, gli aumenti tendenziali più consistenti si sono verificati nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,7%), nella fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchi elettromedicali, strumenti di misurazione e orologi (+5,8%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e non elettriche per uso domestico (+5,1%). Le riduzioni più significative hanno riguardato invece la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-4,4%), i mezzi di trasporto (-3,1%) e i prodotti chimici (-2,9%).

Nel complesso, i dati indicano un recupero diffuso nei principali comparti dopo il calo di ottobre, con un andamento positivo anche nella media trimestrale. Su base annua la crescita rimane confermata per l’indice complessivo e per la maggior parte dei raggruppamenti, ad eccezione dei beni di consumo.
15-01-2026


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