Disoccupazione giù al 5,7%, mai così basso
Quello giovanile cala al 18,8% (-0,8 punti). Lo comunica l’Istat, aggiungendo che invece il tasso di inattività sale al 33,5%. Il tasso di occupazione scende al 62,6%
Secondo i dati provvisori diffusi dall'Istat, a novembre 2025 il mercato del lavoro italiano ha registrato una lieve flessione mensile degli occupati, accompagnata da una riduzione dei disoccupati e da un aumento degli inattivi.
Il numero degli occupati è sceso di 34 mila unità rispetto a ottobre (-0,1%), attestandosi a 24 milioni 188 mila. La contrazione ha interessato principalmente le donne, i lavoratori a tempo determinato, gli autonomi, i giovani tra i 15 e i 24 anni e la fascia 35-49 anni. Al contrario, è cresciuta l'occupazione tra i 25-34enni, mentre è rimasta stabile per gli uomini, i dipendenti a tempo indeterminato e gli over 50. Di conseguenza, il tasso di occupazione è calato al 62,6% (-0,1 punti percentuali).
Le persone in cerca di occupazione sono diminuite di 30 mila unità (-2,0%), con cali che hanno coinvolto entrambi i generi e quasi tutte le classi d'età, eccetto un lieve incremento tra i 25-34enni. Il tasso di disoccupazione è così sceso al 5,7% (-0,1 punti), mentre quello giovanile (15-24 anni) è passato al 18,8% (-0,8 punti).
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono invece aumentati di 72 mila unità (+0,6%), con incrementi in entrambe le componenti di genere e in quasi tutte le età, salvo una riduzione tra i 25-34enni. Il tasso di inattività è salito al 33,5% (+0,2 punti).
Sul piano trimestrale, confrontando settembre-novembre 2025 con giugno-agosto, gli occupati sono cresciuti di 66 mila unità (+0,3%), mentre i disoccupati sono calati di 48 mila (-3,1%) e gli inattivi sono rimasti sostanzialmente invariati.
Rispetto a novembre 2024, gli occupati sono aumentati di 179 mila unità (+0,7%), con progressi per uomini e donne, per i 25-34enni e per gli over 50, a fronte di cali nelle altre fasce d'età. Il tasso di occupazione è cresciuto di 0,3 punti in un anno. Nello stesso periodo, i disoccupati sono diminuiti di 106 mila (-6,7%) e gli inattivi di 35 mila (-0,3%).
La variazione annuale dell'occupazione deriva dalla crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+258 mila) e degli autonomi (+126 mila), parzialmente compensata dal calo dei contratti a termine (-204 mila). A novembre, i dipendenti permanenti erano 16 milioni 496 mila, quelli a termine 2 milioni 477 mila e gli autonomi 5 milioni 215 mila. |