Un anno fa l'attentato alla Morvillo-Falcone
Brindisi ricorda la morte di Melissa Bassi. Ministri e studenti con la t-shirt “Io non ho paura”. La ministra dell’Istruzione: «Assurdo aver paura di andare a scuola»
Un anno fa la strage di Brindisi in cui morì la studentessa Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone tra passanti e studenti. Davanti all’Istituto Morvillo-Falcone. Una fe- rita ancora aperta per amici e parenti della sedicenne, ma anche per tutta la città. Per l’occasione studenti e ministri con la t-shirt “Io non ho paura”.
Proprio per ricordare il primo anniversario del tragico attentato, i ministri dell'Istruzione e dei Beni Culturali, Maria Chiara Carrozza e Massimo Bray, hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione davanti all’istituto professionale per i servizi sociali. Alle 7.42, nell’ora in cui esplose l’ordigno, azionato dal reo confesso Giovanni Vantaggiato, i ministri e le altre autorità, tra cui il vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, hanno deposto un fascio di fiori bianchi davanti alla stele che ricorda Melissa e al rito commemorativo. All’iniziativa hanno partecipato anche il papà di Melissa, Massimo Bassi, il nonno della studentessa e gli alunni della scuola Melissa Bassi di Scampia.
Le t-shirt bianche con la scritta “Io non ho paura”, sono diventate il simbolo della manifestazione voluta subito dopo l’attentato in quel sabato mattina del 2012. «Mai più, mai più violenza nella scuola che è un luogo sacro dove i ragazzi e le ragazze devono formare il proprio futuro» auspica il ministro Bray. «I ragazzi non devono aver paura di andare a scuola, che penso sia la cosa più terribile che possa capitare, perché la scuola è un posto in cui si va ad imparare, per stare insieme agli altri, per entrare nella società» ha detto quindi il ministro dell’Istruzione Carrozza. |