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Ortolino: l’orto urbano didattico della scuola

“Dalla terra alla pancia: l’orto come laboratorio di sostenibilità”, iniziativa della Di Donato: gli alunni piantano l’orto nel giardino della Casa dell’Architettura

 Bambini, genitori, insegnanti della scuola Di
 Donato volevano sviluppare l’esperienza fat-
 ta lo scorso anno nell’ambito del progetto
 Dalla terra alla pancia: l’orto come laborato-
 rio di sostenibilità, che aveva visto una pic-
 cola coltivazione scolastica crescere nelle
 cassette della frutta. Per questo secondo
 step è stato messo a disposizione il giardino dell’Acquario Romano, sede della Casa dell’Architettura.
La Provincia di Roma ha concesso un finanziamento che ha consentito la concretizzazione delle idee, la Coldiretti e la fondazione Campagnamica hanno fornito la consulenza e l’assistenza agrotecnica necessarie. Architetti e progettisti, alunni della scuola e abitanti del quartiere hanno partecipato attivamente anche alla fase di progettazione dello spazio da coltivare.
E’ nata così l’iniziativa di creare un orto condiviso didattico nel cuore del rione Esquilino per approfondire le tematiche del ciclo biologico degli ortaggi attraverso un approccio didattico integrato dall’esperienza diretta. “Grazie al progetto Ortolino gli alunni cominciano ad apprendere nuove discipline e fanno esperienze sensoriali ed emotive che li guidano alla scoperta della natura  - spiegano i promotori - fornendogli anche l’occasione per ragionare in modo critico sull’ambiente, sulle abitudini alimentari e sulla sostenibilità ambientale ed economica della nostra catena alimentare”. L’impegno richiesto e il tipo di attività svolta contribuiscono a creare un centro di integrazione, collaborazione e condivisione di un obiettivo comune e concreto, un luogo di dialogo e scambio interculturale favorito anche concretamente dalla scelta di coltivare varietà di ortaggi della tradizione agricola di altri paesi del mondo. Ma la forte valenza sociale del progetto si esprime anche nell’attivazione di un laboratorio permanente in cui si “coltivino” le relazioni umane improntate all’integrazione solidale delle molteplici identità culturali che caratterizzano il quartiere Esquilino, considerando che la popolazione della scuola Di Donato è costituita per il 65% di bambini con cittadinanza non italiana le cui famiglie provengono da 29 diversi paesi del mondo.
Ogni decisione è stata proposta, discussa e condivisa comunemente in un clima di crescente entusiasmo. L’idea progettuale alla base del disegno dell’Ortolino è la rilettura del tracciato dell’antico ingresso all’Acquario Romano che conduce appunto dalla struttura al cancello ormai in disuso. Per sviluppare questa idea si è pensato ad una successione di vasche destinate alla coltivazione disposte in sequenza tale da dare profondità e indirizzare lo sguardo verso un punto focale definito: l’antico ingresso. Tali vasche sono state realizzate per lo più con dei bancali da trasporto riciclati per garantire da una parte la sostenibilità ecologica ed economica del progetto, e dall’altra per conferire alla disposizione un carattere di mobilità. Ortolino è stato pensato infatti come una struttura mobile capace di adattarsi a varie esigenze e funzionalità relative alle varie occasioni di fruizione del giardino e alla variabilità delle condizioni di luce legata alla ciclicità delle stagioni.

Potete trovarci su: www.ortolino.wordpress.com/
Addetto  Stampa Casa dell’Architettura:
Luca de Angelis 328.0659197
comunicazione@casadellarchitettura.it;

17-05-2013

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