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Agire

Mail M5S, hacker oscurati. "Mea culpa" Becchi

La capogruppo Lombardi aveva parlato di nuove violazioni nelle mail private di parlamentari e del furto di un hard disk. Il professore: «Nel tritacarne, io ingenuo»

 Sarebbe stato oscurato il sito degli hacker
 che ha violato diverse caselle di posta dei
 deputati del Movimento 5 Stelle, pubblican-
 do molti messaggi (anche privati) interni al
 Movimento stesso. Nella giornata di venerdì,
 la capogruppo alla Camera, Roberta Lombar-
 di, aveva parlato di nuove violazioni e del
 furto di un hard disk da un computer M5S.

Sempre venerdì, Lombardi si è recata in Procura per un incontro con gli inquirenti che seguono il caso delle mail trafugate. Un gruppo di deputati e senatori, invece, ha raggiunto l’Autorità Garante per la Privacy. «Nell’incontro con il procuratore Capalbio ho evidenziato la sensazione di essere abbandonati in questo momento di grossa pressione psicologica» ha poi detto Lombardi nel corso di una conferenza alla Camera. «Il sito che le pubblica non è stato ancora oscurato, eppure è prassi comune ma non per il M5S. Finora non abbiamo notizie ufficiali sull'attività di magistratura e polizia postale». Quindi aggiunge: «Tre settimane fa abbiamo subito anche il furto di un hard disk del nostro capo dell’ufficio legislativo presso gli uffici del palazzo dei gruppi. Ieri, invece, un tentativo di effrazione della posto di un nostro collaboratore».
Lombardi quindi lamenta: «C’è un attacco a tutto campo contro di noi e questo fenomeno è stato sottovalutato». Evidentemente, dice, i 5 Stelle sono «un gruppo politico che evidentemente sta dando fastidio a molti». «Abbiamo la sensazione di essere abbandonati dalle istituzioni, come la magistratura, in questo momento di grossa pressione psicologica nei nostri confronti. Nessuno ha tutelato queste persone, o se l’ha fatto non ce l’ha comunicato. Vi ricordo che la prossima settimana si insediano le commissioni parlamentari e di garanzia e che per quanto ne sappiamo tra questi 30 cittadini ci potrebbe essere il futuro presidente del Copasir».

Intanto in un post sul blog di Beppe Grillo, il professor Paolo Becchi, finito sulla “graticola” dopo una frase detta alla Zanzara su Radio 24 e riferita alla sparatoria davanti a Palazzo Chigi nel giorno del giuramento del nuovo governo, scrive: «Sono stato un ingenuo e sono caduto nella trappola che io stesso avevo previsto. Ho sperimentato sulla mia pelle che cosa significhi finire nel tritacarne del circo mediatico». «Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’Economia - aveva detto il professore di filosofia del diritto all’università di Genova riferendosi al ministro Saccomanni -. Non so quanto il movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose». Becchi conferma poi di non volere più partecipare a programmi radio o tv, dicendo di aver voluto aiutare il movimento con le sue analisi e chiedendo «comprensione». «Mi auguro solo - prosegue Becchi - che quanto è successo non abbia danneggiato troppo il Movimento. Giornali e televisioni hanno forse pensato di creare una lacerazione attaccandomi con una violenza inaudita, dopo avermi presentato come l'ideologo del Movimento».
Lo stesso Beppe Grillo quindi commenta: «Il professore ha scritto questo messaggio chiedendo la comprensione di tutti gli attivisti».

04-05-2013

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