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L'Inter ok a Bologna, il Parma passa a Firenze

Negli anticipi della 13esima giornata Inter e Parma vincono fuori casa. Nel pomeriggio Mou va a +8 battendo il Bologna, in serata colpo di Guidolin sui viola

 
Dopo Dopo quindici giorni la giostra riparte da
 Bologna, per l'Inter altro giro e altra corsa
 verso la vetta. Dopo 22 minuti “Ci pensa Mili-
 to”, proprio come è scritto nel settore ospiti,
 a trovare il primo gol nerazzurro della serata.
 Un gol che più da centravanti non si può, l'ot-
 tavo del suo campionato, il centesimo dell'In-
 ter da quando c'è Mourinho seduto in panchi-
 na. Ma l'urlo del Principe dura lo spazio di un minuto, quanto basta al sinistro di Adailton per innescare la reazione improvvisa di Zalayeta: controllo di destro per tagliare la strada a Lucio, conclusione di sinistro e terzo gol in tre anni a Julio Cesar. Corsi e ricorsi storici, certe volte le maglie cambiano ma la storia resta la stessa. L'Inter ci mette un attimo a riprendersi, 5 minuti dopo il pallone del nuovo sorpasso capita a Balotelli che, a tu per tu con Viviano, ripensa all'infanzia da tifoso milanista paventata in settimana e dopo aver fatto sedere il portiere mezzo nerazzurro del Bologna, gli dà il tempo per tirarsi su e fare bella figura. Poco più tardi la bella figura la fa Stankovic che, per rimanere in tema di giostre, riesce a colpire due pali con un tiro solo ma senza vincere niente. E' il preludio al gol del vantaggio interista che arriva 3 minuti prima del 45'. Su azione da calcio d'angolo Balotelli salta indisturbato nel cuore dell'area di casa e fa gol, proprio come un anno fa. Stessa porta, stesso angolo. A cambiare è l'esultanza: l'anno scorso festa stile break-dance, questa volta indice sul naso contro  l'ignoranza del pubblico. Unico momento critico di un bel tardo pomeriggio di calcio. Nell'intervallo Mourinho tiene a riposo proprio Balotelli, già ammonito, e lancia Eto'o per provare a farlo sbloccare sulle medie distanze, il camerunese lontano da S.Siro ha segnato solo a Pechino contro la Lazio. Nel secondo tempo l'Inter è bravissima a fare possesso palla tenendo l'avversario lontano dalla zona gol. Molto vicino al gol, invece, ci va ancora Milito: gran lavoro di Eto'o su Portanova, palla in mezzo e traversa piena dell'argentino. A chiudere la partita al 72' giro di lancette ci pensa ancora Milito, non con un gol ma con un assist che vale quanto un gol, il secondo del campionato di Cambiasso. Sinistro nell'angolo per un 3-1 tutto argentino che, in attesa del posticipo comunque bianconero tra Juventus e Udinese, manda Mourinho a dormire a più otto da Ferrara.

A centoventi chilometri di distanza se la sfida degli ex tra Fiorentina e Parma (otto considerando anche l'indisponibile Mutu) a titolo puramente personale con due reti la stravince Gilardino, in tre punti vanno a Guidolin, come spesso accade quando incrocia Prandelli. La partita inizia con qualche minuto di ritardo a causa di un malinteso cromatico, troppo simili le magliette di Frey e Mirante. Così il portiere del Parma cambia colore e l'arbitro fischia il via. A fronte di una Fiorentina che parte a cento all'ora la prima occasionissima capita sul piede sbagliato di Bojinov, il destro. A 240 secondi dal via, forse ancora troppo emozionato per l'abbraccio a bordo panchina con l'antico maestro Prandelli, il bulgaro calcia via l'occasione per timbrare subito la serata. Se Vargas e Marchionni offrono una spinta costante sulle corsie laterali, ad offrire alla testa di Gilardino il pallone del vantaggio ci pensa Santana. Venticinquesimo minuto, primo gol dell'ex, 1-0 Fiorentina. I ragazzi di Prandelli continuano a fare la partita ma il Parma tiene benissimo il campo e si dimostra molto pericoloso ripartendo in velocità. Proprio come al 30' minuto quando messo in moto da Galloppa, Zaccardo trova Amoruso in mezzo all'area piccola. All'ex attaccante di Juve, Reggina e di altra mezza Serie A basta spingere per fare 1-1. Intenso fino a qui, il ritmo comincia fisiologicamente a calare. Finisce il primo tempo. Ad inizio ripresa, Bojinov non fallisce l'appuntamento con il suo gol dell'ex. Sul calcio di punizione battuto dalla trequarti da Galloppa, spaccata del bulgaro e vantaggio Parma. Dieci minuti dopo, al 62', Gila salta di nuovo più in alto di Dellafiore e firma l'inutile doppietta di giornata. Il 2-2 dura appena 6 minuti, il tempo che serve al Parma per spegnere le velleità da secondo posto dei padroni di casa. Panucci esce a testa alta dalla difesa e s'inventa un esterno d'autore che supera Natali e manda Lanzafame a battere Frey. Da qui in avanti la Fiorentina ci prova in tutti i modi ma il risultato non cambia più. Il Parma regge, i nervi dei ragazzi di Prandelli un po' meno. Come quelli di Donadel che lascia i compagni in dieci a 5 dalla fine. All'ultimo respiro Mirante diventa protagonista, la mano aperta sull'ennesima capocciata di Gilardino chiude i conti e lancia il Parma al terzo posto in classifica.

Matteo Renzoni
21-11-2009
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